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TITOLI DI STUDIO 
o Formazione Triennale in Musicoterapia a numero chiuso presso la scuola Regionale di Musicoterapia “ARTEM “di Udine
o Laurea in “Discipline Musicali” conseguito nell’anno 2008 presso il Conservatorio   Statale di Musica F.Venezze di Rovigo. Valutazione: 110 con lode
o Diploma di “Canto Lirico” ramo cantanti registro Mezzosoprano conseguito nell’anno 2004 presso il Conservatorio   Statale di Musica Buzzolla di Adria (RO) 
o Formazione per docenti metodo “Piccolo Mozart” (I°-II° livello)  Laboratorio di gruppo per propedeutica  ed avviamento alla  conoscenza del pianoforte per bambini da 4 a 6 anni ;
o Corso di Formazione a numero chiuso per la qualifica al ruolo di Direttore di Coro d’Istituto presso il Conservatorio Statale di Musica A.Steffani di Castelfranco Veneto organizzato al livello provinciale dal MIUR  di Roma
o Corso di Formazione per insegnati di sostegno per la Scuola Secondaria di di Primo grado presso “Associazione Nostra Famiglia “ di Conegliano V.to (TV)
o Attestato di frequenza di primo e secondo livello di “Estill VoiceCraft EVT” presso Centro studi Estill di Padova Docenti: Alejandro Saorin Martinez (Certified Course Instructor) Elisa Turlà’ (Certified Course Instructor with Testing Privileges and Service Distinction)
 

ESPERIENZE PROFESSIONALI
o Laboratori di Musicoterapia preventiva con gruppi di ragazzi ed adulti;
o Laboratori di Musica presso l’associazione “I bambini della casa del Sorriso” di Oderzo (associazione di inclusione);
o Attività di propedeutica nella Scuola d’infanzia;
o Laboratori di ascolto guidato destinati al pubblico adulto;
o Insegnante di Canto;  
o Dal 2010 docente di musica, e dal 2015 docente di psicologia, presso l’istituto  Scolastico I.S.P.I. di Conegliano (TV);
o Supplenze a tempo determinato nella Scuola Secondaria di Primo grado come insegnante di Educazione Musicale
o Supplenze a tempo determinato nella Scuola Secondaria di Primo grado come insegnante di Sostegno non specializzata

 

 

Jessica ritiene che "Cantare vuol dire servirsi dello strumento corpo per esprimere ed esternare i propri sentimenti. Il corpo va visto come un’unica cassa di risonanza che permette ad ogni singolo suono di sfruttare al massimo tutto lo strumento. La voce è il timbro dell’uomo, la carta d’identità del singolo individuo.
Il percorso didattico ha come obiettivo l’avvicinamento al mondo del canto attraverso la conoscenza e la
consapevolezza della propria voce; Prima di poter cantare bisogna imparare a gestire il proprio respiro, il proprio corpo e non ultime le emozioni."

I punti qui di seguito riportati sono gli elementi su cui si articolerà il percorso di studio in base quindi alle capacità e agli obiettivi di ogni singolo allievo:
 
• RESPIRAZIONE
Organi e muscoli adibiti alla respirazione
La respirazione diaframmatica
L’appoggio sul fiato
• POSTURA
Il giusto allineamento della colonna vertebrale
Il corpo nello spazio come espressione
Corretto posizionamento del capo
Ricerca della “comoda naturalezza”
• TECNICA
Scale maggiori e minori
Arpeggi
Intervalli
Picchettati
Esercizi con vocali mute
• FONAZIONE NEL PARLATO
Anatomia degli organi fonatori (laringe, faringe, velo palatino)
• FONAZIONE NEL CANTO
Le vocali e il loro posizionamento
Le consonanti e la loro distinzione
L’articolazione del suono
La pressione sotto-glottidea
• RISONANZA
IIl posizionamento del suono (seni nasali e para-nasali, seni frontali, seno sfenoidale)
Il sorriso
La voce di “petto”
La voce di “testa”
L’unione dei registri vocali
• INTERPRETAZIONE ED ESPRESSIVITA’
Guida all’ascolto
Studio dei brani (covering)
Comprensione del messaggio (verbale e musicale)
L’intenzione espressiva
• USO DEL MICROFONO

Inoltre Jessica Rocco ritiene che “La musica è un gioco da bambini” (F.Delalande ) e ritiene che la psicologia della musica ci svela che nell’arco del periodo della scuola dell’infanzia il bambino aumenta

oltre alle competenze fisiologiche / naturali, la sua competenza musicale nella capacità di discriminazione, di elaborazione e di memorizzazione dei suoni.
Fare musica con i “piccoli” significa in primis educare all’ascolto musicale e più in generale al mondo sonoro che li circonda ponendo il bambino in relazione con il suo corpo, i suoi gesti, i rumori, i suoni e le voci che si manifestano intorno. La musica può divenire un ponte tra gioco e rispetto delle regole, ascolto degli altri, tra
una dimensione ludica ed una presa di responsabilità. Iniziare dalla propedeutica musicale, a mio avviso, è l’approccio più efficace per il bambino di avvicinarsi allamusica in quanto il percorso educativo non si basa solo su insegnare la musica ma anche e soprattutto insegnare con la musica. Attraverso l’attività didattica si incoraggia la capacità di scoprire e di creare;
l’azione educativa parte dagli stessi bambini e valorizza desideri, aspettative, emozioni nei confronti del
mondo sonoro circostante. Nel bambino la percezione musicale, prima di essere un processo mentale, passa attraverso il corpo; un bambino che sente la musica (a lui gradita) normalmente si muove e/o spesso canta. Il canto, la danza, il gioco strumentale, il battito delle mani sono quindi gesti già presenti nell’ascolto del piccolo.
L’insieme delle conoscenze e delle abilità musicali acquisite porta da un lato alla comprensione ovvero alla capacità di cogliere l’evento sonoro e musicale nelle sue componenti analitiche, simboliche ed espressive e dall’altro alla produzione intesa nei suoi aspetti, esecutivi, inventivi, creativi, interpretativi, semiografici
(notazione musicale).
Le conquiste successive come la pratica strumentale e la pratica vocale rimangono comunque una costante interazione tra l’azione motoria, l’ascolto e la verifica del risultato ottenuto.
Gli strumenti e la voce rappresentano un potenziamento delle possibilità corporee e naturali del bambino;


                                PAROLA ->VOCE -> CANTO                                             CORPO ->MOVIMENTO -> STRUMENTO


Di seguito obiettivi e finalità del percorso:
- Sviluppare attraverso il gioco la capacità di ascoltare e riprodurre suoni e rumori *
- Riconoscimento delle caratteristiche del suono
- Ascoltare ed interpretare suoni e brani musicali
- Capacità di fruire del linguaggio musicale e di produrlo
- Sviluppo del coordinamento motorio e del senso ritmico
- Sviluppo della voce
- Sviluppo del linguaggio
- Sviluppo della capacità espressiva e della creatività
- Sviluppo delle capacità simboliche
- Stimolazione dell'apprendimento attraverso il gruppo.
* Ad esempio, “sviluppare attraverso il gioco la capacità di ascoltare e riprodurre suoni e rumori” comprende un lavoro su: silenzio e rumore, suoni e rumori del corpo, suoni e rumori dell'ambiente, la fonte sonora, la classificazione dei suoni in base alla provenienza e al contenuto che comunicano.